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La Baviera è uno stato tedesco della confederazione germanica

Presentazione

La Baviera è uno stato tedesco del sud della Germania, quarta economia della Confederazione Germanica

Storia

Dopo il 1866 la Baviera inizia un periodo di deciso isolamento politico nell'area tedesca, che durerà fino al 1914. Tale politica è dovuta soprattutto alle ostilità del nord protestante e filo prussiano, riunito nella Confederazione Germanica del Nord, e del Baden Wurtemberg, il nuovo stato sorto a est del Reno

Nonostante ciò Monaco prosegue il suo sviluppo politico avviandosi lentamente verso il modello della monarchia costituzionale e incrementando la sua industrializzazione, iniziata un ventennio prima. Già nel 1888 la Baviera è il primo stato della ex Confederazione Germanica per Pil Pro Capite, e di conseguenza uno dei più industrializzati. Con lo sviluppo economico arrivano anche l'aumento della popolazione e l'insorgere di forti conflittualità sociali, soprattutto nelle grandi città del nord, sempre più popolose. Sul versante politico invece, nonostante il crescere e l'affermarsi del parlamento bicamerale, il sovrano mantiene ancora un importante potere, che delega al suo governo, retto da un cancelliere forte e responsabile solo al Konig. Nonostante ciò nel paese iniziano ad affermarsi, a partire dal 1870, i primi grandi partiti, che con l'estensione del suffragio universale maschile nel 1905 a tutti i cittadini sopra i 21 anni, diventeranno di massa. Fino a inizio novecento il ruolo più importante è svolto dal partito nazionale bavarese, il NBP, fondato nel 1861, di ispirazione conservatrice e aristocratica, mentre la CSU, il partito cristiano sociale, nato nel 1872, anch'esso su posizioni liberalconservatrici ma rappresentante della borghesia, resta all'opposizione. Verso la fine del secolo si sviluppa poi il piccolo SPD nella sua sezione bavarese, anche se non potrà partecipare alle elezioni fino al 1901

Poco prima del primo conflitto mondiale, nel quale la Baviera si schiererà insieme all'Austria, il piccolo paese sud tedesco raggiunge una sorta si stabilizzazione verso la democrazia, con una notevole riduzione dei poteri del Konig. Questo processo, sospinto dai costanti tentativi insurrezionali dei socialisti, viene contrastato dall'esercito, dalla nobiltà e dal clero bavaresi, che temono di perdere i propri privilegi

Dopo la guerra fallisce un tentativo insurrezionalista socialista a Monaco, che viene represso con l'aiuto della neonata repubblica di Weimar, con la quale si iniziano a intessere relazioni sempre più forti. Terminato il periodo di crisi nel 1919 la reazione autoritaria delle frange più conservatrici della nazione, appoggiate da una grande maggioranza del popolo, soprattutto borghesia media e alta, ripristina il potere del Konig. Si avvia una stagione di regimi autoritari guidati questa volta dalla CSU che, dopo aver strappato il predominio parlamentare come primo partito per numero di voti e seggi nel 1905 al NBP, guida col pugno di ferro il paese e mantiene il governo ininterrottamente per i successivi 56 anni, esclusa la parentesi nazista. A partire dal 1920 in parlamento, e sarà così fino al 1940, sono presenti solo due forze in parlamento, la CSU e il NBP. I socialisti sono banditi e cacciati, mentre la repressione si sposta e inizia a colpire chiunque si opponga al nuovo regime clerical reazionario, che attua una sistematica centralizzazione del potere intorno al governo. Durante questo periodo si ha una relativa crescita economica, garantita dalla stabilità e dagli ingenti aiuti statali alle aziende, oltre che dalla totale assenza di diritti sindacali. In politica estera ci si avvicina all'Italia fascista e nel 1933 Monaco condanna il nazismo. Nel 1939 il regime crolla sotto i colpi delle truppe di Hitler, che dopo aver occupato negli anni precedenti gli stati vicini, tra cui Baden Wurtemberg e Austria, aggrediscono Monaco con l'assenso del Duce. Nel 1940 il paese è annesso al Reich

Dopo il 1945 la Baviera torna indipendente e su pressione alleata entra nella neonata Confederazione Germanica. Tuttavia la vita nel paese resta difficile, se l'economia continua a crescere, superando quella di qualsiasi altro stato tedesco nel 1949, il paese è tormentato dallo spettro dei governi autoritari di destra che, appoggiati da Washington e Londra tengono saldamente il potere fino al 1975. Tornano tutti i leader del primo dopoguerra e vengono integrati anche alcuni ex collaborazionisti. Nel 1945 viene ricostituito l'SPD che subito sperimenta una rapida crescita arrivando nel 1974, nonostante le enormi restrizioni poste dal governo, quasi al sorpasso sulla CSU. Questa situazione costringe l'anno dopo i cristiano sociali a cedere, nel 1975 si chiude così l'ultimo cancellierato monocolore e si avvia la stagione delle coalizioni coi liberali del neonato FDP (1971). I liberali, seppur in netta minoranza nel governo, spingono, su pressioni anche delle ale più riformiste del partito, la CSU ad approvare una serie di riforme costituzionali (1975, 1979, 1986) con l'intento di ridurre i poteri del monarca. Nel 1987 si arriva così ad adottare il modello britannico e nel successivo ventennio la democrazia si consolida definitivamente

A partire dagli anni novanta ma in particolare dal triennio 1997-1999, Monaco inizia a subire molti cambiamenti: a livello esterno ci si avvicina al G4 renano di Renania, Hannover, Sassonia e Baden Wurtemberg; a livello interno crollano i partiti storici e crescono le forze alternative. A destra il partito nazionale nel 2002 assume una connotazione da destra sociale, vicina al futuro populismo europeo, e vede la fuoriuscita di alcuni movimenti estremi. La CSU, abbandonate definitivamente le ipotesi di governi coi nazionalisti, si allineano alla CDU nazionale pur restando nella fazione di destra (2005). I liberali e i socialisti nel frattempo coi congresso di Monaco (2002) e Norimberga (2006-2007), abbandonano i vecchi programmi; i primi spostandosi verso un deciso radicalismo liberista internazionalista, i secondi aprendo a una ottica terzaviista e al “socialismo liberale”

La Costituzione

Il paese è una monarchia costituzionale parlamentare su modello inglese. Il Konig è il capo di stato e nomina formalmente il Cancelliere, il quale nomina i ministri e forma il Gabinetto, il governo del regno. Il potere legislativo è affidato a un parlamento bicamerale il Konigstag, suddiviso in Bundestag e Bundesrat, rispettivamente camera bassa elettiva e camera alta di nomina regia. Il cancellierato è forte, quindi il capo del governo ha poteri simili a quelli di un presidente della repubblica in una repubblica presidenziale, dato che svariate facoltà del capo di stato sono de facto attribuire al Cancelliere

Amministrativamente la Baviera presenta un assetto unitario anche se sono presenti notevoli autonomie. Ed è diviso in regioni, Land, province, e comunità

baviera.txt · Ultima modifica: 2020/04/02 22:30 da dvalli