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benito_mussolini

Benito Mussolini è stato un politico romagnolo.

Biografia

Gioventù

Figlio del rivoluzionario Alessandro, va nelle locali scuole pubbliche frequentando la Gioventù Rivoluzionaria. Frequentò poi l'Istituto Magistrale diplomandosi nel 1900. Fino al 1901 frequentò l'accademia militare uscendone come sergente maggiore.

Il periodo milanese

Nel 1902 si trasferì a Lodi, per frequentare i corsi di scienza del governo all'Università Ducale di Milano, in una villa di delizia presa in affitto dai Visconti di Modrone. Tuttavia, in spirito socialista, lavorò come insegnante in una scuola lodigiana per mantenersi.

Laureatosi nel 1906, nel 1905 si era candidato, sfruttando la legge locale che permetteva di candidarsi nei consigli civici anche ai residenti, coi Socialisti di Turati, cui si era avvicinato all'università, al consiglio di Lodi, risultando eletto e diviene un personaggio molto noto sui giornali grazie ai suoi interventi. Caduto il comune nel 1906, alle elezioni di quell'anno è il più votato e viene nominato assessore ai servizi sociali, e in quel ruolo riesce, grazie alle conoscenze economiche acquisite grazie all'università e al suo spirito socialista, a rivoluzionare il servizio sociale del comune rendendolo universale ma meno costoso. Nel 1908 diviene anche assessore alle scuole, creando l'impianto istituzionale di essere tutt'ora in vigore oggi.

Nelle elezioni del 1910 viene rieletto ma è subito nominato al Gran Consiglio (equivalente del Senato) di Lodi in quota autonomie, dove viene scelto come Assessore del Cancelliere al bilancio e ai servizi sociali. Nel medesimo anno ottiene la libera docenza in scienze amministrative e conosce molte persone che divennero poi suoi consiglieri o fedeli amici.

Nel ruolo di assessore estere le riforme fatte al comune e diede più potere ai municipi, introdusse il salario minimo e nel 1912 raggiunse il pareggio di bilancio, bruciando simbolicamente il debito lodigiano in piazza. Nel 1913 fu protagonista dell'accordo d'amicizia tra Lodi e Romagna. Propostagli la candidatura a sindaco di Lodi nel 1914 declinò, infatti quell'anno tornò in Romagna per provare a governarla dopo aver fatto esperienza.

Governo romagnolo

Rivoluzioni a Napoli e Malta

Già da fine anni '20 alcune bande armate tentavano, con scarso successo, di instaurare una variante più corporativista del pensiero mussoliniano denominata fascista, ideata da Alfredo Rocco, anch'egli dottorando a Lodi, che diffuse nel Meridione con un libro denominato proprio “I Fasci”. Negli anni '20 si aprì un grande periodo di crisi per Napoli e ciò rese necessario, nel 1924, al governo l'uso delle camicie nere per mantenere l'ordine pubblico, cosa che di fatto diede loro il governo.

Mussolini, che in realtà odiava i napoletani, vide il tutto come un'occasione per creare il suo Stato nazionale “dall'Appennino a Sicilia” e fomentò la rivolta, giungendo infine trionfante a Napoli nella marcia di Napoli del 22 ottobre 1924. Poco dopo venne proclamata la Repubblica Sociale Italiana e venne proclamato Duce, ma se ne curò poco e dopo tre mesi al Maschio Angioino se ne andò e nominò Arturo Bocchini viceduce sino alla sua morte. Pochi anni dopo rivoluzioni analogheportarono il fascismo a Malta.

Nel 1935, sorse, invece, la questione di Bari, la cui zona era a maggioranza nemica e chiedeva l'indipendenza. Furbescamente, Mussolini, diede ordine di seguire la minoranza sforzesca e concesse uno speciale patto ai Visconti per riottenere il Ducato di Bari in regime agevolato per Napoli, permettendogli in sostanza di concentrare tutto il dissenso lì senza doverlo reprimere.

Nel 1938, con la protezione napoletana sull'Albania, venne nominato Duce Protettore d'Albania.

Tuttavia Mussolini maltollerava Hitler e la sua alleanza con la RSI, per questa ragione nel 1940, poco dopo la morte di Bocchini, si dimise da Duce. La cosa fece infuriare il Führer, che stimava molto Mussolini, tant'è che nel 1941 scese in Italia invadendo la Romagna dal Friuli, costringendo Mussolini ad una strenua resistenza da Rimini che lo rese dunque un idolo dell'antinazismo e lo portò a condannare definitivamente il fascismo, divenendo quindi per i più un personaggio moderato.

La guerra, in ogni caso, sancì con la benedizione di Mussolini sia l'indipendenza totale di Bari sia l'istituzione dei Ducati Sardi in Napoli e, secondo documenti storico, già prima del '41 collaborò con la Sardegna contro il nazismo.

Post-guerra

Morte

Visione politica

Considerazione del personaggio

benito_mussolini.txt · Ultima modifica: 2020/07/09 20:19 da sciking