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cecoslovacchia

Il Regno di Cecoslovacchia è uno stato della confederazione germanica

Presentazione

Informazioni essenziali sul Regno di Cecoslovacchia Forma di Stato - Monarchia Costituzionale Federale Capo di Stato - Jan III Kolovrát Capo di Governo - Primo Ministro Petr Fiala Governo corrente - Coalizione Centrodestra (ODS-LS) Prossime elezioni - 2024 PIL - $ 1,170,379,122,794 (2019) Abitanti - 23,568,793 PIL Pro Capite - $49,658 Capitale - Praga Stato rispetto la UE - Membro Valuta - Corona (CKR:EUR = 0.784:1.000) Stato rispetto la NATO - Membro Stato rispetto Schengen - Membro Spese militari - 3.7% PIL Regime economico - libero mercato, limitato intervento statale Lingua - Cecoslovacco*

Storia

Nel 1848, durante il periodo dei moti e per assicurarsi il supporto dei Boemi durante la guerra d'indipendenza ungherese, vengono ampliate le competenze del governo locale e, nonostante non si raggiunga la piena autonomia, viene istituita nel 1852 la figura del Viceré di Boemia e Moravia, rappresentante dell'Imperatore e al quale rispondono i governatori dei distretti della Boemia e della Moravia. Vista l'importanza della famiglia Kolowrat nello sponsorizzare alcune delle più importanti figure del periodo della “Rinascita Nazionale Ceca”, la carica viene affidata prima a Karel Kolovrat nel 1852 e, poi, ai suoi figli (rendendola ereditaria de facto, anche se non de iure). Nel 1883, la figura del Viceré viene estesa alla Slovacchia, in questo caso a Jan Jesensky. Durante il periodo dei Viceregni, Boemia-Moravia e Slovacchia, si sviluppano e crescono notevolmente, sia economicamente che come popolazione. La Boemia, da un lato, ospita la maggior parte delle industrie della parte Cisleitana dell'Impero, e anche la Slovacchia, seppur meno industrializzata, guida la crescita della parte Transleitana dell'impero degli Asburgo assieme alla regione di Budapest. Oltre allo sviluppo economico e demografico, Cechia e Slovacchia vanno incontro a un fortissimo sviluppo culturale, soprattutto linguistico. I curriculum scolastici insegnano, oltre alla lingua Tedesca o Ungherese, anche la lingua Ceca, adottata dal viceregno slovacco, e la stampa in lingua locale conosce un fortissimo sviluppo. Dopo il primo conflitto mondiale, nel 1919, e sull'onda di un sempre crescente movimento nazionalista e indipendentista in entrambi i viceregni, gruppi di pressione cecoslovacchi a Londra e Parigi fanno lobbying a favore del riconoscimento dell'indipendenza dello stato cecoslovacco, ottenendolo. Nato lo stato Cecoslovacco, resta da decidere la forma dello stesso. A seguito di un intenso dibattito, tra il 19 e il 21, viene riconosciuta la continuazione dello Status quo monarchico-costituzionale, con il solo dilemma della dinastia regnante. Molte opzioni vengono scartate, tra le quali l'idea che le due dinastie si alternino, prima che si vada alle urne referendarie per decidere tra la famiglia Jesensky e la famiglia Kolovrat: delle due opzioni, seppur di poco, vince l'opzione dei Kolovrat. dinasticamente più legittima alla luce degli antichi legami con Re di Boemia, Ungheria e Polonia. Dal 1921 al 39 vari governi si alternano e le conseguenze della grande depressione sono sentite, seppur non quanto in altri paesi grazie alle mosse prese dal governo centrale per alleviare la situazione, creando un primo prototipo di stato di welfare in Europa ed evitando le enormi perdite di ricchezza per gli strati più bassi della popolazione che si verificano in altri paesi. Durante la Seconda guerra mondiale, il paese viene diviso e annesso dal Reich tedesco, ma tra il 39 e il 45 si sviluppa nel paese un forte movimento di resistenza sotterranea che nel 45, grazie all’aiuto degli americani, riesce a liberare Praga e Brno. Alla conferenza di Yalta la questione Cecoslovacca viene lasciata in sospeso. Alla conferenza di Potsdam, a seguito della liberazione di Praga e Brno da parte della resistenza locale, il paese centroeuropeo viene riconosciuto come stato cuscinetto fra i due blocchi, zona neutrale. Tra il 1945 e il 1990, la Cecoslovacchia si posiziona sempre di più come intermediario favorito tra Occidente e Oriente, generalmente mantenendo governi di grande coalizione tra il centro (Partito Nazionale Sociale Cecoslovacco, ČSNS) e il centro-sinistra (Partito SocialDemocratico Cecoslovacco, ČSSD). Nel 1968, a seguito del boom elettorale del Partito Democratico Nazionale (ČSL, il partito di centrodestra cattolico moderato), si va incontro a un governo di coalizione tra ČSL e ČSNS, che sposterebbe il paese pesantemente verso il blocco occidentale. L'URSS minaccia l'intervento e prepara unità ai confini del paese con Polonia, Ungheria, Romania e URSS stessa, ma, a seguito della vocale opposizione Prussiana (dovuta alla pesante dipendenza della Prussia dalla Cecoslovacchia per quanto riguarda l'importazione dei beni di consumo), il tutto si risolve in un nulla di fatto. Dopo la caduta del muro e dell'URSS, il Regno, sotto la guida di Jan II Kolovrat, va incontro a una fase di marcato riposizionamento geopolitico verso Occidente. Caduta la pretesa della neutralità, la Cecoslovacchia entra nella NATO (l'esercito del paese era andato incontro a una forte revisione, in previsione di un futuro allineamento con la NATO durante un conflitto globale, già dal 1976) e nell'UE nel 1995. Nel 2002 non viene abbandonata la Corona, che resta la moneta del paese, nonostante forte pressione da parte degli altri paesi dell'UE. La crisi del 2008 ha un effetto abbastanza forte sul paese, che, per la prima volta dal 1975, va in recessione toccando -1.1% di crescita nel 2008, e passando i seguenti anni tra il -0.5% e lo 1.3%, con una tendenza crescente fino al 2014. Nel 2014, il governo di unità nazionale guidato da Sobotka (ČSSD) formatosi nel 2010 tra il centrosinistra del ČSSD, il centro del ČSL e il partito di centro-destra ODS viene al termine dopo una crisi di governo. Un nuovo governo ODS-ČSSD viene formato dopo la crisi di governo, guidato dal leader ODS Petr Fiala. L’anno successivo, alle elezioni 2015 vince ODS che forma un governo di coalizione con ČSL e ANO (partito di destra euroscettico e liberista). Il governo cade nel 2019 a seguito di una crisi interna relativa all’approccio del governo all’Unione Europea. Alle elezioni del 2019, ODS ottiene, in coalizione con ČSL, una maggioranza schiacciante, col 58% dei seggi della Camera, e va al governo.

cecoslovacchia.txt · Ultima modifica: 2020/03/25 15:35 da dvalli