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Gugliemo II di Hoenzollern, nato Federico Guglielmo di Hoenzollern (Berlino 27 Gennaio 1859-Berlino 31 Novembre 1854) è stato un Kaiser di Prussia e di Germania dal 1888 al 1919 e dal 1945 al 1954. Figlio di Guglielmo I di Germania e padre di Guglielmo III, è stato il sovrano prussiano prussiano più longevo secondo la storiografia ufficiale prussiana, che non riconosce la Repubblica di Weimar e il nazismo, regnando quindi per 66 anni; mentre la storiografia ufficiale tedesca gli riconosce invece 40 anni discontinui di regno

Dall'esilio del 1919 alla morte

Dopo il crollo della monarchia Guglielmo II fugge inizialmente nei Paesi Bassi, dove ripara per i successivi 10 anni, con l'intento di promuovere e organizzare la resistenza al nuovo regime repubblicano di Weimar

Nel 1919 ottiene un parziale successo nel supporto alle rivolte spartachiste e al consiglio rivoluzionario bavarese, ma entro l'anno successivo è tutto perso. Il supporto ai socialisti, voluto dal Kaiser per indebolire la Repubblica Tedesca, è sfruttato abilmente dalla propaganda monarchica germanica e dall'Unione Sovietica, che riescono a far passare il sovrano come il più grande socialista tedesco. Grazie a tale nomea Guglielmo II centra intorno a se in brevissimo una vasta schiera di esuli e, seppur osteggiato dall'SPD, al governo del paese, trova ampi settori di sostegno nelle ale più conservatrici del partito e nei movimenti di estrema destra e estrema sinistra

Nel 1922 poi i sovietici convincono il Kaiser a mettersi alla testa di un movimento per la creazione di un socialismo tedesco nazionale, anche se inizialmente il sovrano resta scettico. Le sue esitazioni terminano nel 1925, di fronte al rischio del disastro economico in patria e al crescere del nazismo. Tuttavia Guglielmo II rifiuta di di recarsi a Mosca così come proposto da Stalin

Nel dicembre del 1929, in seguito alla grave crisi e al crescere del sentimento anti tedesco e anti comunista in Olanda, il monarca è costretto a fuggire, riparando prima a Vienna e poi, a partire dal 1933, con l'ascesa del nazismo, in Russia

A Mosca Guglielmo II, sostenuto dal figlio, e futuro Kaiser, il principe Guglielmo, e dall'abile conte di Kessel, futuro primo cancelliere del nuovo stato prussiano, compatta definitivamente la destra nazionalista e i comunisti tedeschi nella Lega per la Liberazione Tedesca, un movimento di lotta politica e armata contro il nazismo e per il ripristino del secondo reich con una costituzione democratica e socialista. Il movimento, apertamente sostenuto e finanziato da Mosca, raccoglie presto una forza di 20.000 uomini, che saranno poi 60.000 agli inizi della guerra e oltre 350.000 al suo termine

Nonostante ciò tuttavia il partito resta de facto un fantoccio di Mosca, usato da Stalin per legittimarsi con l'ampia galassia dei nazionalisti anti hitleriani, presenti soprattutto in Prussia. Guglielmo II, consapevole di ciò, subito dopo la guerra cerca di staccarsi il più possibile da Mosca. Tornato al potere nel 1945 già quattro anni dopo nel 1949 fa approvare, col decisivo supporto del partito nazionalista cristiano, opposto al SED, una nuova costituzione che amplia notevolmente i poteri del Kaiser sul governo e, poco dopo, licenzia Herbert Klaus Liebneckht, sostituendolo col già cancelliere Albert Kessel

Sotto il secondo governo Kessel (1949-1955) il paese attua cambiamenti sensibili. Il cancelliere prosegue nella riforma delle forze armate, iniziata da Guglielmo II nel 1946 e proseguita nel 1948, nonostante le resistenze del governo Liebneckht; dotando il Kaiser di un potere ancora superiore, non solo il controllo del governo e il potere (fino al 1955 solo formale) di sospendere la costituzione e il parlamento, ma anche il controllo diretto e non più solo nominale dell'esercito. Sempre sotto Kessel nel 1951, viene definitivamente ripristinato a pieno titolo il potere paritario della camera alta del parlamento mentre l'anno dopo Guglielmo II scioglie la camera bassa per la prima volta, consegnando, con le elezioni del 1952, una solida maggioranza a Kessel nel Bundestag

Gli ultimi anni di vita di Gugliemo II sono caratterizzati dal disimpegno nei confronti della politica e dal ritiro a vita privata del sovrano, che dopo due anni di “pensione” muore a 95 anni nel 1954 nella sua residenza di Potsdam. I funerali saranno seguiti in diretta da oltre 11 milioni di prussiani

guglielmo_ii.txt · Ultima modifica: 2020/03/26 23:36 da dvalli