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repubblica_di_cospaia

La Repubblica di Cospaia è una città-stato tra lo stato_pontificio_i_e_ii e il Granducato di Toscana.

Storia

Sorta a causa di un errore territoriale nella definizione del confine tra Roma e Toscana, è sopravvissuta grazie alla sua amicizia con entrambi gli Stati.

Intorno al 1900 la Comunità si rende conto che ha bisogno di alcune regole per sopravvivere e si dà la Carta di Cospaia: così Cospaia, da Stato anarchico, deve diventare minarchico: Viene istituto un Consiglio Proponente di 24 membri eletto ogni 3 anni e un Podestà, scelto tra le famiglie storiche d'Europa, eletto ogni 5 anni, col fine di rafforzare la visione di Cospaia come Stato pari nel mondo.

In ogni caso per approvare una regola, che può essere solo erga omnes, c'è bisogno del voto della maggioranza dei cittadini, che diviene dei 2/3 per le modifiche della Carta e della metà dei votanti nei voti di indirizzo.

L'intero gettito fiscale deriva dalle tariffe pagate per usare le terre comuni, istituite nel 1930 in ottica geolibertaria, ma i cittadini pagano comunque un'assicurazione sanitaria di libera scelta per poter usare la sanità toscana e romana. Esiste una piccola tassa sulla vendita di alcol e tabacco e una tassa di registro sulle imprese del 3,5% dell'incasso annuo. La proprietà privata è riconosciuta e tutelata ma non può costituire più del 60% delle terre di Cospaia come deciso dagli elettori nel 1955. Non esistono dazi e il libero scambio è garantito.

Oggi i gruppi del Consiglio sono Cittadini, liberali e indipendentisti, Popolo, socialdemocratici e indipendentisti, Fascio, fascisti e italianisti, Proletari, comunisti e toscanisti e Democratici, democristiani e pontifici.

Podestà e Consiglio

L'attuale consiglio di Cospaia è composto così:

  • Cittadini: 8
  • Popolo: 6
  • Democratici: 5
  • Fascio: 3
  • Proletari: 2

I Podestà dal 1920 sono stati:

  • Paolo de Medici (1920-1925)
  • Michele Borgia (1925-1930)
  • Clefi Visconti di Sesto Calende (1930-1935)
  • Karel Fürstenberg (1935-1940)
  • Eligio d'Este (1940-1945)
  • Leone di Borbone (1945-1950)
  • Maurice d'Orelans (1950-1955)
  • Hans Battenberg (1955-1960)
  • Paolo del Liechtenstein (1960-1965)
  • Matilda Sforza (1965-1970)
  • Piero d'Este (1970-1975)
  • Paolo Borromeo (1975-1980)
  • Bartolomeo Radeschi (1980-1985)
  • Giorgia Visconta (1985-1990)
  • Ildefonso Borgia (1990-1995)
  • Adolfo Serbelloni (1995-2000)
  • Venceslao d'Altavilla (2000-2005)
  • Tomislavo di Moravia (2005-2010)
  • Gastone di Pombia (2010-2015)
  • Luigi de Medici (2015-)

Economia

Difesa e sicurezza

Giustizia

Esistono vari giudici arbitri che intervengono su richiesta delle parti. La giustizia ha un'ottica riparativa e, se necessario, riabilitativa. Ad un giudice arbitro si fa appello ad un gruppo di tre giudici arbitri ed infine al Consiglio Consultivo. Per alcuni crimini “gravi e odiosi” si può essere processati innanzi a una corte romana o toscana. In ogni caso il Consiglio Consultivo è corte d'ultima istanza.

In alcune gravi accuse penali è richiesto l'uso del processo con giuria. In ogni caso l'esecuzione di pene detentive o che limitano la proprietà richiede l'approvazione del popolo.

repubblica_di_cospaia.txt · Ultima modifica: 2020/05/11 15:20 da 66.249.75.140