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Lo Stato di Mantova è uno Stato federale della Pianura Padana.

Storia

Il 9 giugno 1815 entrò a far parte del Regno Lombardo non come entità a sé ma insieme al Ducato di Milano. Sotto la spinta di Carlo Cattaneo, che nel 1840 avviò rivolte federaliste, molti gruppi autonomisti riescono a farsi riconoscere come provincia con ampia autonomia all’interno del Regno, ma seguì le sorti del Polo Visconteo fino al 1919, ottenendo via via più autonomie.

Ottenne piena indipendenza da Milano come “Stato Libero Mantovano” nel 1919 dopo un referendum che vide la maggioranza votare per il sì all'indipendentismo. Si venne a ricostituire così uno stato sovrano, organizzato in forma semipresidenziale, che mantenne perlopiù posizioni similari al Ducato di Milano per i suoi primi decenni di vita, per il suo stretto legame con il centro meneghino. Tuttavia, a dividere i due Stati vi era una tendenza politica: Mantova era, infatti, fortemente socialista, ma non entrò mai nell'area di influenza sovietica.

Durante la seconda guerra mondiale, rimase neutrale, sebbene venne creato e fu abbastanza influente un partito di stampo nazionalsocialista chiamato Volp Negra per il loro simbolo, che riuscì ad ottenere ruoli di governo e modificò la Costituzione, flessibile, inserendo vari principi nazionalisti ed economicamente corporativi.

Finita la guerra la Corte Suprema mantovana esautora gli esponenti della Volp Negra e il presidente Gaetano Spiller dichiarò un momento di rinascita nazionale, con la proposta di convocare una nuova costituente con una legge firmata nel 1946.

Sempre in quell'anno il Partito Comunista Mantovano prova a creare uno Stato di stampo sovietico, ma l'intervento delle truppe nazionali istigato dalla NATO l'ha impedito e il PCM viene messo al bando. Le elezioni, spostate al 1947, sono comunque vinte dal Partito Socialista Unitario, che governa, con vario potere fino al 1989, attuando varie riforme socialiste.

Nel secondo dopoguerra, il popolo mantovano prese sempre più coscienza della propria indipendenza anche culturale, mantenendo comunque buoni rapporti con Milano e gli Stati vicini: il Socialismo mantovano era, infatti, più vicino a quello jugoslavo e non ostile ad una certa componente capitalistica né alla libera circolazione dei propri cittadini, anche se manteneva un certo livello di censura e di controllo sulla vita pubblica, anche con leggi elettorali sviluppate appositamente per evitare troppa rappresentanza ai non socialisti.

La nuova costituzione, che istituì formalmente la “Repubblica Mantovana” divenne inoltre parlamentarista, facendo eleggere il Presidente dal Consiglio Nazionale e dal Consiglio dei Lavoratori. Fino al 1953 presidente fu Spiller e sino al 1961 si mantenne la tradizione di eleggere un presidente non socialista, da quell'anno tutti i presidenti furono invece affiliati al socialismo, ma spesso furono argine agli estremismi di parte del PSU.

Dagli anni 1970 iniziò una fase di istituzione di bilinguismo italiano - lombardo e italiano - emiliano che raggiunse l’apice con l’istituzione di uno standard mantovano del lombardo nel 1985, sebbene non ancora accettato da tutti, e di diversi canali radiofonici e televisivi completamente in mantovano, con una forte tutela delle minoranze linguistiche.

Nel 1989, in linea col crollo del comunismo europeo, le elezioni sono vinte dal Partito Conservatore in alleanza coi Liberali nella lista “Libertà Mantovana”, che invertono la quasi totalità delle riforme socialiste, eccentuando solo la sanità di tipo Beveridge e le riforme favorevoli al trasporto pubblico. Nel 1991 il popolo accetta una nuova costituente e nel 1993 vota a favore della nuova costituzione, che crea uno stato direttoriale federale con democrazia liberale ed economia di mercato chiamano “Stato di Mantova”: nel 1994 il PSU si divide tra Partito Socialista Mantovano, che accetta le riforme, e Partito Repubblicano, che le rifiuta e propone il ripristino della Repubblica e anche il centrodestra vede un cambiamento: i liberali fondarono il Forum Civico, i conservatori il CDU mentre i localisti il Partito di Comunità: pochi anni dopo dal CDU fuoriuscì il Partito Verde, che si scinse nel 2001 tra NDEMA (più a sinistra) e Partito Agrario (più a destra).

Organizzazione dello Stato

Lo Stato è una federazione con elezione diretta del presidente. Il potere esecutivo appartiene al direttorio, nominato dal Parlamento secondo una formula magica.

Si divide al suo interno secondo la spartizione esistente già durante il primo Ducato, ossia 28 comuni (Mantova, Viadana, Ostiglia, Revere, Gazzuolo, Canneto, Sermide, Redondesco, Castel Goffredo, Quistello, Goito, Volta, Suzzara, Governolo, Castellucchio, Gonzaga, Duecastelli, Borgoforte, Guidizzolo, Castiglione Mantovano, Bozzolo, Castiglione delle Stiviere, Vescovato, Castel d'Ario, Gazoldo, San Martino Gusnago, Corte di Soave, Sabbioneta).

Ogni provincia ha un sindaco il quale ha ruolo di governatore della città insieme alla giunta comunale. Tutti rappresentano il proprio comune all’interno del Consiglio Federale Mantovano.

Partiti politici

Nel Consiglio Federale sono rappresentati i seguenti partiti politici:

  • CDU - Centro Destra Unito (conservatorismo, federalismo europeismo moderato)
  • FCM - Forum Civico Mantovano (liberalismo, federalismo, lombardismo)
  • PSM - Partito Socialista Mantovano (socialdemocrazia, lombardismo moderato, euroscetticismo moderato)
  • Partito di Comunità (comunitarismo, liberismo)
  • NDEMA - Nuova Democrazia Europea Mantova Ambientalista (ambientalismo, europeismo)
  • Partito Repubblicano - Indipendenza Mantovana (socialismo, localismo, euroscetticismo duro, antimilanesismo)
  • PR - Patto Rurale (agrarismo)

Infrastrutture

Strade

Mantova ha una fitta rete di strade locali e piste ciclabili. La principale arteria stradale è l'Autostrada del Brennero, che collega Modena al Tirolo.

Ferrovie

Mantova non ha una propria impresa ferroviaria: il Paese è servito dai treni a lunga percorrenza Ferrovie Milanesi tra Milano e Mantova, dalle relazioni FDL Regio sull'asse Cremona-Mantova, Ferrovie Cispadane sull'asse Mantova-Modena, Ferrorobica per i diretti Bergamo-Mantova, Ferrovie Venete sull'asse Mantova-Verona e Mantova-Monselice e dalle Ferrovie Popolari Romagnole sulla Suzzara-Ferrara, ove il governo mantovano provvede mezzi per il servizio locale di qualità maggiore rispetto a quelli dei diretti forniti dalla Romagna. Poggio Rusco è anche servita dalla Ferrovia Popolare Metropolitana Bolognese.

Aeroporti

L'aeroporto principale è quello di Migliaretto. Pochi voli al giorno atterranno poiché viene preferita la soluzione Milano/Bergamo e viaggio in treno/pullman.

stato_di_mantova.txt · Ultima modifica: 2020/10/12 20:47 da sciking